CAMPO NELL'ELBA

Tra gli otto comuni dell'Isola d'Elba, quello di Campo nell'Elba è il più esteso come superficie (55,79 Kmq), dopo Portoferraio Capoluogo dell'Isola, ed è la seconda come popolazione residente con 4805 abitanti  su un totale di 32.000 dell'intera isola.

Il comune è di giovane istituzione, fu un Regio Decreto nel 1894 a sancirne la scissione dal territorio di Marciana; così, dopo la precedente istituzione del comune di Marciana Marina, campo nell'Elba divenne l'ottavo comune dell'isola. Oltre a Marina di Campo, eletto a sede del Municipio, fanno parte del nuovo comune le frazioni di San Piero e Sant'Ilario, antichi paesi collinari, Le località di Cavoli, Seccheto, Fetovaia ed una piccola parte dell'abitato di Pomonte, situate a Sud di quella che oggi è identificata come "Costa del Sole". A queste vanno aggiunte le frazioni interne di La Pila, Bonalaccia e Filetto. Infine anche l'isola di Pianosa, nota per le sue strutture carcerarie sorte nella metà dell'1800, fa parte integrante del Comune.

È bene ricordare che il territorio elbano fu soggetto alla Repubblica di Pisa fino alla fine del 1300 e da quella data entro' a far parte del Principato di Piombino dei principi Appiani-Aragona prima, e successivamente con i Boncompagni-Ludovisi fino a giungere alla Campagna d'Italia ed il successivo esilio del 1814 di Napoleone Bonaparte. 

Dopo questo periodo vi sarà una fase sotto i Lorena di Firenze,fino all'Unita'd'Italia.

Già in epoca Romana le zone granitiche del territorio Campese furono sfruttare per l'estrazione e lavorazione di colonne e manufatti impiegati per edificare templi e colonnati della Roma Imperiale. Questo è testimoniato dai numerosi resti semilavorati sparsi sul territorio, resti che sicuramente appartengono anche al successivo periodo di sfruttamento, quello di epoca Pisana. Molte delle colonne del Duomo di Pisa, del battistero e di altre chiese toscane, provengono dalle cave di Seccheto e Cavoli.

Questa importante risorsa, unità all'agricoltura e all'estrazione della magnesite, hanno fornito il sostentamento economico della popolazione fino agli anni '50, quando ebbe inizio la lenta ma inarrestabile conversione all'industria turistica.

Gli scalpellini, i contadini ma anche chi aveva scelto di navigare su bastimenti di medio e lungo corso, iniziarono ad attrezzarsi per accogliere i sempre più numerosi turisti dei mesi estivi. Così oggi possiamo affermare che il turismo è la maggiore risorsa del territorio elbano.

 Le stupende spiagge granitiche di Marina di Campo, Cavoli, Seccheto e Fetovaia, sono le più frequentate dell'isola, ed i numerosi alberghi  sorti a ridosso delle spiagge, registrano nel periodo estivo il tutto esaurito. Per gli amanti di un po' di tranquillità e del camminare, i numerosi itinerari collinari e montani, consentono passeggiate immersi nella natura, con scenari e profumi indimenticabili, mentre i tranquilli paesi collinari di San Piero e Snt'Ilario, con le loro antiche torri, le pievi romaniche, le chiese barocche, gli stretti vicoli colorati dai fiori, hanno il potere di far dimenticare al turista la vita frenetica e rumorosa della città. 

Vi aspettiamo quindi numerosi, nella prossima estate, per godere momenti suggestivi e indimenticabili nel " Comune di Campo nell'Elba ".

Giorgio Giusti -   Gruppo Storico Culturale, "La Torre"